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Simboli Reiki “La verità”

Simboli Reiki “la verità”

Facendo tesoro delle informazioni tratte dal libro di Don Beckett “The true story” e dalla personale ricerca sul web, propongo il seguente approfondimento  sui 3 simboli Reiki.  Spesso capita di trovare notizie inesatte,  unitamente al vano tentativo  di conservarne  il clima di segretezza e misticismo, anche se in realtà chiunque può reperire  informazioni nei relativi siti .

 Cho ku Rei, Sei he Ki e Hon sha ze sho nen  sono i tre simboli  che , in realtà, Sensei Usui  ha introdotto solo 9 mesi prima della sua morte.

Nel  Dojo di Usui ,  gli studenti usavano abitudinalmente  meditazioni buddhiste e i kotodama (Mantra) Shinto ma, poiché probabilmente  gli ultimi allievi di Usui  ufficiali di Marina non avevano   dimestichezza con tali mezzi, si creò la necessità  da parte di Usui di andare loro incontro, introducendoli  per agevolare il loro lavoro spirituale e così li adottò dal buddhismo Cinese.

Sensei Usui lavorava con i Kotodoma e sono stati sconosciuti  fino alla fine del xx° secolo.

Kotodama

I Kotodama sono dei suoni con dei poteri evocativi magico-sacrali, cioè propri dello spirito della parola (KOTODAMA). Il “kotodama” è una forza spiritale misteriosa che sta nella “parola”. In Giappone si credeva anticamente che le cose che si dicono un giorno si realizzeranno.

Solo quando alcuni studenti diretti di Usui sono venuti a contatto con Andy Bowling, i kotodama hanno iniziato ad essere conosciuti come parte di ciò che Usui insegnava nel suo Dojo. Usui identificò un kotodama  all’energia della terra ,un altro al cielo e l’ultimo ad  uno stato di coscienza di profonda Unità con il tutto.

Kotodama (lo spirito della parola)

Lo scopo dell’insegnamento di Usui era l’autoguarigione ed il risveglio spirituale,trasmettendo queste “qualità energetiche” proprio attraverso i Kotodama e le meditazioni. Il Reiki di Usui aveva come fine ultimo  il raggiungimento dello stato di coscienza o consapevolezza di Unità. Il fatto che l’Usui Reiki Rhyoho Gakkai non sapesse  nulla di tali kotodama e meditazioni valorizza  l’ipotesi secondo la quale , in realtà,  Usui  non ne fosse stato il fondatore.
Osserviamo nel dettaglio   le differenze  tra le associazioni dei Kotodama e i 3 simboli veicolati attraverso la Gakkai – Hayashi-Takata, fino a giungere a noi praticanti di Reiki.  Secondo Hiroshi Doi  , i 3 simboli pare rappresentano la Terra, la Luna e  il sole.  Essi sembrano avere una correlazione con la Kurama Kokyo setta Budhista , che inziò a fare la sua comparsa nel 1949 e che a  tutt’oggi mantiene  un tempio sul monte Kurama. Infatti , William Rand  sostiene  che il simbolo Master è la fusione dei 3 simboli messi insieme,  rappresentando SONTEN deità suprema, fonte di ogni cosa creata, spirito dell’universo. Ma anche in questo dato si evidenzia una incongruenza,visto che la setta è apparsa solo nel 1949,molto tempo dopo la morte di Usui, insediandosi in un ex tempio Tendai. Questo lascia trasparire  l’impossibilità da parte di Usui di essere stato influenzato da essa, ma sicuramente questa setta può aver influenzato i master di seconda generazione della Gakkai  nel dopo guerra. Molto probabilmente, questi ultimi  facendo dei pellegrinaggi sul monte Kurama  hanno visitato il tempio che prima apparteneva alla setta Tendai,   cui apparteneva Usui e può darsi che  abbiamo pensato che la Kurama Kokyo  avesse potuto interagire con Usui.  Infatti , il simbolo dell’amore che si trova in tale Tempio, è molto simile nella sua forma al nostro modo di tracciare il  Sei He Ki.

Dunque la versione secondo Hiroshi Doi e la Gakkai

Cho Ku Rei –Forza- associato a Mao Son che venne sulla terra da venere sei millioni di anni fa incarnato in un cedro sul monte Kurama come spirito della Terra
Sei He Ki –Amore- associato a Senju Kannon, il bodhisatva della compassione e pietà, lo spirito della terra che ama fluire verso tutto e tutti come l’acqua
Hon Sha Ze Sho Nen Luce- associato con Bishamon Ten. lo spirito del sole, personificazione del fuoco

Forza- associato a Mao Son che venne sulla terra da venere sei millioni di anni fa incarnato in un cedro sul monte Kurama come spirito della Terra

Amore- associato a Senju Kannon, il bodhisatva della compassione e piet‡, lo spirito della terra che ama fluire verso tutto e tutti come l’acqua

Luce- associato con Bishamon Ten. lo spirito del sole, personificazione del fuoco

Guardiamo ora invece la correlazione dei Kotodama secondo la versione Taoista
Versione Taoista:

Taoismo

Il Taoismo (oppure Daoismo[1](pinyin); in cinese Dàojiào ??, significato letterale: “insegnamento del Tao”) è una filosofia religiosa panteistica, monistica (Cfr. Qi, Yin e Yang), con forti valenze naturalistiche, originaria della Cina, istituzionalizzatasi come tale all’incirca nel I secolo d.C.[2]

(H)O(K)UEI ; energia della Terra, radicamento rafforzamento del corpo, guarigione fisica, colore verde, passività (Grande Yin)
EIEIKI; Energia del Ciel, luce eterica, intuizione, consapevolezza fisica, focus mentale, colore oro, attività (Grande Yang)
HOAZEHONE; Unità con il tutto- stato di coscienza

KOTODAMA versione secondo la trinità del budha Amida Sanzon:

Amida Sanzon

Amida Buddha si trova spesso raffigurato in statue e dipinti ed è comune alla setta buddista della terra pura (Jodo ??) Amida Buddha viene rappresentato nella sua triade dove nel centro è circondato da due assistenti (Kyoji ? ?) – Seishi Bosatsu (che rappresenta la saggezza) è generalmente sta a destra e Kannon Bosatsu (che rappresenta la compassione) sulla sua sinistra. Amida venne venerato e la sua figura diffusa nel tardo periodo Heian e l’inizio del periodo Kamakura. In una delle sue rappresentazioni si vede Amida Buddha discendere dal cielo per condurre i suoi fedeli alla terra pura di beatitudine. (Giap. = ? ? Gokuraku; chiamato anche Jodo ??). In dipinti e rotoli, egli viene generalmente rappresentato mostrando Amida che cavalca una nuvola accompagnato da Seishi e Kannon. Inoltre, in altre opere d’arte Amida viene rappresentato circondato da 25 Bodhisattva (compresi Seishi e Kannon) che scende dal cielo per accogliere e guidare le anime dei defunti per condurlin paradiso paradiso. Il termine Raig? ? ? viene tradotto come “venire in segno di benvenuto.”
EIEIKI simbolo dell’armonia qualcuno lo ha tradatto come uomo e dio diventano uno la corellazione (taosita) di Usui era con il cielo. Il kotodama Ë asociato ad Amida Sanzon simbolo di Luce elemento sole. Le corelazioni ovvie sono con l’illuminazione con ogni cosa proveniente dalla coscienza, consapevolezza, pensiero e percezione
(H)O(K)UEI simbolo di focalizzazione e manisfestazioni fisiche. Questo Kotodama Ë associato con Seishi simbolo di potere e rappresenta l’elemento Terra
HOAZEHONE simbolo di conessione che ci puo aiutare a realizzare la unicit‡ con un altro individuo. Questo kotodama Ë associato a Kannon che simboleggia l’amore elemento luna.

Dunque Usui usava i Kotodama per l’autoguarigione e per il risveglio spirituale. Solo appunto, poco prima della sua morte, introdusse i simboli per aiutare gli ufficiali di marina nel loro lavoro. Anche oggi sembra che la gakkai li usa come ruote di apprendimento ma vengono poi lasciati a disparte. Usui diceva che il lato profondo del Reiki era realizzare l’unità come stato di coscienza e dunque l’assenza di distanza e di tempo. Usui non ha codificato i simboli passati agli ufficiali di marina ma li ha presi in prestito dal buddhismo Tibetano (buddhismo vajrajana come spiegato anche da Diana Stein nel suo libro). Essi non sono segreti. Essi non hanno nessuna energia ma fungono da mediatori – o connettori per entrare in determinati stati di coscienza servono a realizzare delle consapevolezze. Una volta preso coscienza che le energie sono dentro di noi e che siamo noi a muoverle non avremo più bisgno di essi. La cosa è semplice, ma per noi occidentali, ai quali è stato fatto credere che i simboli hanno dei poteri miracolosi-straordinari- misteriosi è difficile da accettare. I simboli rappresentano particolari stati di coscienza o virtù divine spesso associate a diversi aspetti del buddha. Servono a risvegliare in noi quelle particolari attitudini o aspetti o virtù. Sono dunque mezzo di auto-connessione con ciò che è più puro in noi servono a prendere consapevolezza che anche noi possediamo tali virtu. Una volta preso consapevolezza possiamo anche lasciarli andare o finiranno per limitarci se rimaniamo legati ad essi. Non sono i simboli che muovono l’energia siamo noi!!! Ogni uno di noi ha un micro e macrocosmo in cui vivono celate tante saggezze. Non devi per forza essere Giapponese per avere le stesse illuminazioni ed intuizioni di Usui. Il Reiki lavora in noi allo stesso modo come in ogni altra persona indipendentemente da dove viene. Il reiki che si evoluto in occidente non ha nulla da invidiare a quello che si è evoluto in giappone. Lo stesso Hiroshi Doi è diventato Master di Reiki prima nel metodo occidentale e solo poi nel metodo giapponese. Gendai Reiki significa Reiki moderno forse Hiroshi ha capito che è nell’ unione dei due modi di praticare Reiki che può nascere un Reiki moderno appunto. Ogni uno ad un certo punto del suo percorso può elaborare il suo Reiki i suoi simboli (aiuti mentali per realizzare consapevolezze). Quando succederà il tuo spirito avrà trovato espressione creativa. Quando questo accadrà non potrai fermare tale flusso di energia e informazione. Se sei connesso al Reiki tu diventerai Reiki ed esso si esprimerà attraverso ogni tua cellula. Funziona ciò che per TE funziona e non ciò che funzionava per Usui o qualsiasi altro Master- maestro – insegnate -studente- praticante di Reiki. Usui ci ha lasciato un grande patrimonio con il suo esempio ma è un ESEMPIO è una possibile evoluzione. Io lo onoro e lo ringrazio per questo dono perchè grazie al suo sistema ho potuto fare esperienza di me come mai prima. Emulare il suo sistema ha occupato 18 anni della mia vita ora pero ho COMPRESO, ora ho preso consapevolezza del fatto, che per andare oltre devo lasciare andare tutto ciò che ho copiato per anni se voglio far emergere tutto ciò che è originario in me. Non è stato facile capire che dovevo seguire il MIO REIKI ma ora, che ho avuto il coraggio di fare questo importante passo verso il mio essere CREATIVO, tutto scorre e fluisce come mai fino ad ora. Non mi sento piu legato a nessuna forma o costrizione sento il REIKI nutrirmi con tante informazioni e consapevolezze. Auguro veramente a tutti un giorni di fare la mia stessa esperienza Illuminante per fare vera esperienza del REIKI al di la della mente razionale giudicante e criticante. In un mondo di forme, regole, tecniche e costrizioni io scelgo la libera espressione del mio essere di Luce! Mi auguro che questa mia condivisione possa essere di aiuto a tutti coloro che nn si accontentano di seguire le orme dei saggi ma con cuore puro si mettono alla ricerca di ciò che essi cercavano.

Un forte abbraccio di luce a tutti i miei fratelli di viaggio:

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Somboli Reiki cosi come li tracciava la Takata

amida-nyorai-sanzon

Budha amida-nyorai-sanzon

Simboli Reiki Amida Sanzon

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