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Reiki negli Ospedali

Reiki negli Ospedali

Al day hospital oncologico delle Molinette di Torino hanno sperimentato, in collaborazione con volontari dell’Associazione Cerchiodiluce, gli effetti dei trattamenti di reiki su 27 pazienti – I risultati hanno evidenziato un beneficio nel’98% dei casi – E presso il Centro di medicina Psicosomatica dell’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano, grazie ad una iniziativa finanziata dalla Regione Lombardia, è possibile usufruire dei trattamenti di Reiki pagando le prestazioni secondo le tariffe del SSN.
Al day hospital oncologico delle Molinette di Torino hanno sperimentato, in collaborazione con volontari dell’Associazione Cerchiodiluce, gli effetti dei trattamenti di reiki su 27 pazienti – I risultati hanno evidenziato un beneficio nel’98% dei casi – E presso il Centro di medicina Psicosomatica dell’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano, grazie ad una iniziativa finanziata dalla Regione Lombardia, è possibile usufruire dei trattamenti di Reiki pagando le prestazioni secondo le tariffe del SSN. (Clicca su dettagli) In campo medico– sanitario il reiki ha una grande potenzialità in quanto produce benessere psico-fisico, non ha effetti collaterali, riduce il dolore, è praticabile da chiunque sia attivato al reiki anche dallo stesso paziente con l’autotrattamento. Così come riportato da “La Stampa”, al day hospital oncologico delle Molinette di Torino questo lo sanno ed hanno sperimentato, in collaborazione con volontari dell’Associazione Cerchiodiluce, gli effetti dei trattamenti di reiki su 27 pazienti nel periodo compreso tra settembre 2004 e giugno 2005. I trattamenti prevedevano quattro sedute per ogni paziente, in tutto ventisette (19 donne), di età compresa tra i 30 e i 70 anni. Per otto malati le terapie si sono interrotte prima. Ognuno di loro aveva un diario in cui appuntava tutti gli effetti percepiti. I risultati hanno evidenziato un beneficio nel’98% dei casi, ed il principale benessere riportato riguardava un effetto di rilassamento accompagnato da una piacevole sensazione di calore e da un notevole miglioramento dell’umore: lo stato emotivo di tranquillità in alcuni casi si protraeva anche per alcuni giorni successivi al trattamento. Nel 10% dei casi analizzati si è anche rilevata una diminuzione della sintomatologia dolorosa . Anche presso l’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano la dr.ssa Luisa Merati ha coordinato nel 2004 un progetto di ricerca riguardante l’efficacia del Reiki nella terapia dell’emicrania: alcuni pazienti si sono sottoposti ad un ciclo di trattamenti di reiki di cui è stato monitorato lo stato prima e dopo la cura. I risultati dello studio hanno evidenziato che il trattamento di Reiki ha indotto, nella quasi totalità delle sedute, uno stato di rilassamento medio/profondo: dato interessante trattandosi di pazienti sofferenti di emicranie che normalmente incontrano difficoltà ad abbandonare il controllo ed a lasciarsi andare. Oggi presso il Centro di medicina Psicosomatica dell’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano, per chi è affetto da emicranie, è possibile usufruire dei trattamenti di Reiki pagando le prestazioni secondo le tariffe del Servizio Sanitario Nazionale, grazie ad una iniziativa finanziata dalla Regione Lombardia nell’ambito del progetto “Osservazioni e valutazioni di procedure terapeutiche di medicina complementare” . Purtroppo in Campania non esiste ancora una legge che riconosca il Reiki come trattamento complementare alle terapie tradizionali, anche se di fatto molti sono gli operatori che praticano con successo questa disciplina. Molto , quindi, c’è ancora da fare, e tutti noi, ognuno nel proprio ambito, possiamo dare un contributo prezioso divulgando l’arte del Reiki sensibilizzando così l’opinione pubblica e, si spera, anche il legislatore affinché al più presto venga disciplinata la figura dell’operatore Reiki e delle discipline olistiche in genere, come, d’altra parte è già stato fatto in Lombardia ed in Piemonte.

 

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