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Reiki e spiritualità

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Dalla lezione di tirocinio Reiki del  30/09/2013 presso il centro italiano di formazione per operatori Reiki;

del Per meglio comprendere il vero significato della parola SPIRITUALITA’ ,ne prendiamo la definizione dall’enciclopedia Wikipedia che cosi’ la descrive:

“La spiritualità, termine che riguarda, a grandi linee, tutto ciò che ha a che fare con lo spirito, ha svariate accezioni ed interpretazioni. Il suo significato più semplice è il concetto che oltre alla materia tangibile esista un livello spirituale di esistenza, dal quale la materia tragga vita, intelligenza o almeno lo scopo di esistere; tuttavia può arrivare ad includere la fede in poteri soprannaturali (come nella religione), ma sempre con l’accento posto sul valore personale dell’esperienza. L’attribuzione di spiritualità a una persona non implica necessariamente che quella persona pratichi una religione o creda, in generale, all’esistenza dello spirito; in questo caso la spiritualità è vista piuttosto un “modo d’essere” che evidenzi scarso attaccamento alla materialità.”
Spesso i termini “religione” e “spiritualità” vengono trattati come sinonimi, il che è alquanto impreciso, dato che anche alcuni non credenti rivendicano una propria dimensione spirituale. Peraltro bisogna anche dire che molti altri atei e agnostici respingono proprio l’uso di questo termine perché deriva pur sempre da “spirito”, nell’accezione sua propria di “immateriale”, “superiore alla materia” etc.

Entrambi i termini si riferiscono alla ricerca dell’Assoluto o di Dio (o con qualsiasi altro nome Lo si voglia chiamare): si può dire che la differenza fondamentale consista nel fatto che la religione indichi un tipo di ricerca esteriore, formale, mentre per spiritualità si intende la ricerca di Dio all’interno di sé.
Dunque, religione e spiritualita’ hanno un forte nesso,dal momento che noi viviamo in una cultura cattolica occidentale,dove il concetto viene frainteso o sovrapposto.
Ma anche per coloro che si sono aperti ad altre culture religiose,come quella buddista o vedica,la parola spiritualita’ viene associata a tutta un’altra serie di cose,perdendo di fatto il senso di cio’ che veramente essa rappresenta.
Io oserei affermare che la spiritualita’ è neutrale,non ha una sua valenza specifica, legata a un personaggio, un’idea o un concetto.Un po’ come la relazione tra persone,in quanto in se stessa è neutrale,ma sono gli individui che la rendono positiva o negativa.
Interessante è chiederci,all’interno del nostro percorso con il Reiki,come viene concepita la Spiritualita’, che riguarda se stessi attraverso un cammino volto alla ricerca o alla crescita nella saggezza,che dovrebbe rappresentare il fine ultimo del percorso stesso.
Ogni avvenimento della vita è parte di questo cammino, ma in particolare vi si possono inserire momenti ed eventi particolarmente significativi,come ad esempio la pratica di varie discipline spirituali.
Nel Reiki , il fine del cammino spirituale è CONOSCERE SE STESSI,in quanto grazie a questo importante gradino della consapevolezza personale si puo’ liberare e valorizzare, nonchè fa emergere tutti i talenti , dei quali non se ne ha una visione tale da poterli esprimere.In poche semplici parole potremmo dire che fare un percorso con il Reiki significa SPIRITUALIZZARE SE STESSI,restando all’interno della propria soggettivita’ ed interiorita’.
Leggere o entrare in autori come Osho,Yogananda , Krishnananda è il primo passo verso l’esperienza spirituale che questi uomini hanno avuto nel loro percorso spirituale, ma ciascuno nella sua sfera ne determina la propria personale ed unica attraverso la propria conoscenza, il vissuto e il grado di consapevolezza raggiunto.
Fondamentale è sottolineare che tale percorso comporta un CAMBIAMENTO RADICALE INTERIORE che consente di vedere,sentire,percepire le stesse cose o esperienze in un modo decisamente piu’ profondo e diverso, determinato dall’acquisizione della propria visione interiore che conseguentemente si riversa nella vita quotidiana e nel mondo che si vive.
Il Reiki aiuta a mettere in atto il processo che consente di liberarsi di sovrastrutture, ideali,aspettative che delinea e apre la la liberta’ di vivere e viversi. Spogliandosi del superfluo ,rappresentato da idee e idealizzazioni, e dunque lasciando i pesi strutturati in modo funzionale nelle fasi della vita, il cammino del Reiki consente di avere una visione completa e vera,diretta.
Le false idee e convinzioni non condizionano solo il proprio cammino,ma anche quello delle persone con cui si interagisce o si ha una relazione di qualunque genere.
Vivere il percorso spirituale significa trascendere l’aspetto materiale che non è assolutistico o perno intorno al quale necessariamente tutto di deve svogere: un esempio concreto di questo concetto è S. Francesco d’Assisi, che spogliatosi di tutta la materia, imposta il suo percorso sull’essenzialita’ della vita.
La religione ,invece, è fondata sui DOGMI.Potremmo affermare che una persona,anche se atea puo’ essere SPIRITUALE,senza essere seguace di qualcuno o identificarsi necessariamente in una RELIGIONE o DOGMA.
Riportando tutta questa spiegazione al percorso di crescita di uno studente di REIKI, possiamo dire che cio’ che deve PERCORRERE LA PROPRIA STRADA,scegliendo di farlo sapendo che ogni persona vivra’ la soggettiva esperienza , in virtu’ della quale cresce e si evolve nella consapevolezza di se.
“CAMMINARE E SPERIMENTARE sono i passi attraverso il mezzo del Reiki che consente il MOVIMENTO ,attraverso le tecniche il cui utilizzo si AVANZA.”Questo è il vero compito di uno studente di REIKI!
Se durante questa sperimentazione emergono domande o dubbi,ecco che si fa riferimento alla figura del master,che è semplicemente la persona che ha maggiore esperienza nel percorrere quella strada,sulla quale è chiaramente da piu’ tempo,ed ha dimestichezza con il MEZZO,con il cui utilizzo è diventato PRATICO. Dunque,in virtu’ di questo potra’ dare consiglio su come fare in caso di dubbio o difficolta’,ma non dovra’ o potra’ fare mai in vece di altri.
Auguro ad ognuno di vivere la propria esperienza di crescita e di evoluzione,che non è mai fine a se stessa ma connessa all’evoluzione collettiva dell’umanita’.
Un abbraccio di luce
Reikimaster Graziano Scarascia
Lezione di tirocinio 30/09/2013

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