Lunedi sera 25 gennaio durante il tirocinio settimanale la lezione era incentrata su come sono strutturati i livelli nel Reiki. M° Graziano Scarascia in modo chiaro e semplice ha spiegato quali dovrebbero essere le motivazioni che spingono lo studente a passare al livello successivo. Prosegue dicendo che non solo le relative aquisizioni tecniche, che ogni livello porta con se, sono importanti ma anche la interiorizzazione del significato simbolico che ogni livello rappresenta dovrebbero essere elaborate dallo studente. Ha chiarito inoltre che i livelli non danno POTERI speciali ma che solo aggiungono dei mezzi ulteriori per svillupare le abilità ad esse conesse. Solo con una pratica costante si progredisce sui vari livelli in modo equilibrato.
Oggi al corso Operatori Reiki la tematica era il Reiki Giapponese. Si è parlato delle origini del Reiki e dello svilluppo che il Reiki ha avuto in occidente. M° Graziano Scarascia ha inoltre spiegato come i simboli sono stati introdotti da Usui in un secondo momento. L’attivazione è stata il momento culminante della giornata con i canti dei Kotodama inerenti al Oku Den (secondo insegnamento) molto sentito dai Studenti. Le foto sono relative alla post attivazione.
Master Graziano Scarascia esegue, durante il tirocinio Reiki che si svolge il lunedi sera dalle ore 20.30, la tecnica base di 1° livello Sho Ten Reiki.
Sho Ten Reiki è un sistema non tradizionale di Reiki ideato dal M° Graziano Scarascia frutto della sua 20ennale esperienza con il Reiki. Lo ringraziamo per la sua condivisione.
Staff ReikiLife
ESEMPI DI IMPIEGO DEL REIKI ALL’INTERNO DI STRUTTURE SANITARIE
In Italia il Reiki viene effettuato ai pazienti secondo tariffario del S.S.N. al Centro di Medicina Psicosomatica dell’Ospedale S. Carlo Borromeo di Milano, all’Ospedale Versilia dell’Azienda Sanitaria della Regione Toscana ed al Policlinico di Roma.Vi è da segnalare inoltre la significativa esperienza del C.O.E.S. (Centro Oncologico Ematologico Subalpino) dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Battista di Torino Ospedale Molinette. Qui dal 2003 un progetto pilota sta svolgendo un’indagine, in collaborazione con il personale medico, sull’efficienza dei trattamenti Reiki nell’accompagnare dei malati oncologici nel corso delle diverse fasi della malattia. Il paziente è seguito da un’equipe composta di differenti figure professonali: un medico, uno psicologo, il personale infermieristico, gli operatori Reiki dell’associazione Cerchio di Luce. Il progetto sta incontrando un vasto consenso fra i pazienti e dal 2005 i trattamenti di Reiki sono inseriti nella Guida ai servizi aziendali e territoriali COES e sul sito ufficiale reteoncologicapiemontese.it dell’Ospedale Molinette di Torino.Qui di seguito uno stralcio dall’articolo, che parla dei risulati raggiunti al termine della prima fase di sperimentazione (visto il successo il progetto è stato rinnovato), apparso il 2 febbraio 2007 nella cronaca di Torino di “La Repubblica”:”(…) Dall’esperienza di altri paesi nel mondo, [il reiki] è arrivato negli ospedali ache in Italia ed è stato sperimentato tra i pazienti oncologici in un primo studio pilota effettuato al Coes, il centro oncologico delle Molinette. Il risultato è a dir poco sorprendente. il 98 per cento delle persone trattate con il Reiki ha dichiarato di averne tratto un beneficio psicofisico.La sensazione descritta è di un sensibile calo dell’ansia soppiantata da un effetto di rilassamento generale, accompagnato da una piacevole sensazione di calore e da un notevole miglioramento dell’umore. In una piccola percentuale (il 10 per cento) i pazienti hanno dichiarato di aver avvertito anche una riduzione del dolore. (…)”.Nella stessa data anche Torno Cronaca e La Stampa ne hanno parlato. Quest’ultima specifca che:”Lo studio effettuato sull’efficacia del Reiki (…) in integrazione alle terapie dei pazienti con neoplasie avanzate rivela che i 94 trattamenti esegiti hanno portato beneficio nel 98% dei casi. Il benessere è prodotto da un effetto di rilassamento, accompagnato da una piacevole sensazione di calore e da un notevole miglioramento dell’umore: lo stato emotivo di tranquillità in alcuni casi si protrae anche per alcuni giorni dopo il trattamento. (…). Alcuni pazienti hanno riferito di aver notato un miglioramento della qualità del sonno. (…)”Da notare che i risultati di ci sopra sono stati raggiunti con soli quattro trattamenti di Reiki per paziente.
Nel Reparto Oncologico dell’ospedale Cardinal Massaja di Asti è stata avviata nel 2008 una ricerca scientifica (approvata dal Comitato etico di Alessandria) sulla valenza dei trattamenti reiki per gli ammalati sottoposti a chemio o radioterapia. Da notare che il reparto, diretto dal primario Franco Testore, ha ottenuto, sesto in Italia, l’accreditamento all’eccellenza ed è stato segnalato tra i 5 migliori del paese per l’umanizzazione delle cure.
REIKI NEL MONDO “CHE PROGREDISCE”
Nel 1994 l’ U.S. National Institute of Health ha finanziato uno studio sulle ustioni, che ha evidenziato come il “Therapeutic Touch” sia efficace:- nella diminuzione dell’ansia- nella diminuzione della percezione del dolore- nel facilitare i naturali processi di guarigione dell’organismo.
Dal 2001 il NIH sta finanziando uno studio clinico di Fase II (cioè con numero di casi compreso fra i 100 e i 300) sugli effetti del Reiki sulla neuropatia dolorosa e sul rischio cardiovascolare in soggetti diabetici. E’ in corso (2002-2004) uno studio sull’efficacia del Reiki nel trattamento della Fibromialgia, per opera della University of Washington (3935 University way NE – Seattle, WA 98195 – nassefi@u.washington.edu)
L’Albert Einstein Healthcare Network sta conducendo (2001 – 2003) ricerche scientifiche sull’efficacia del Reiki in casi di AIDS avanzato (trueg@aehn2.einstein.edu).Per avere i dettagli di questi ed altri studi selezionare “Reiki” sul database delle ricerche scientifiche CRISP:
Il National Center for Complementary Medicine ha un database contenente vari articoli riguardanti il Reiki e le ricerche scientifiche condotte su di esso (digitare “Reiki”).
Il National Institutes of Health sta conducendo studi sul Reiki applicato alla Fibromialgia, AIDS e Cancro della prostata.
Ecco il Master G. Scarascia mentre spiega e dimostra l’utilizzo della tecnica Byosen. Ha inoltre spiegato come l’attuale accarezzamento dell’aura eseguito nel Reiki che si è sviluppato in occidente derivi appunto da questa tecnica di scansione Bioenergetica. Durante la serata ha anche dimostrato come attraverso questa tecnica si possa percepire i pieni o vuoti di Ki (Hibiki) e successivamente riequilibrarli. Interessanti anche gli esercizi di Chi Kung per ampliare il proprio KI che ha proposto nella fase iniziale.
Queste foto sono relative al corso per Operatori Reiki che si svolge una volta mese presso il centro di formazione per operatori Reiki. La tematica trattata ero il Sho Ten Reiki di 2° livello.
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Domenica 17 gennaio la scuola ReikiLife stava ospite presso la bellissima struttura dell’Arcadia Beauty Farm di Quarto NA dove si è svolto un seminario di 1° e 2° livello di Raku Kai Reiki. Si ringrazia Emma Minopoli direttrice del Centro per l’organizzazione del seminario e per l’accoglienza. Si ricorda inoltre che ogni martedi dalle 19.00 alle 21.00 presso Arcadia si organizzano scambi di Reiki. Per info visitare il sito http://www.arcadiabeautyfarm.com/home/